"Signora di tutti i Popoli"

Amsterdam 25 marzo 1945
Signora di tutti i Popoli

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lectio Divina 2019

Trentatreesima domenica del tempo ordinario
Siate perseveranti
Vangelo: Lc 21,5-19
LECTIO
5Mentre alcuni parlavano del tempio, che era ornato di belle pietre e di doni votivi, disse: 6«Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta». 7Gli domandarono: «Maestro, quando dunque accadranno queste cose e quale sarà il segno, quando esse staranno per accadere?». 8Rispose: «Badate di non lasciarvi ingannare. Molti infatti verranno nel mio nome dicendo: «Sono io», e: «Il tempo è vicino». Non andate dietro a loro! 9Quando sentirete di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate, perché prima devono avvenire queste cose, ma non è subito la fine».
10Poi diceva loro: «Si solleverà nazione contro nazione e regno contro regno, 11e vi saranno in diversi luoghi terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandiosi dal cielo. 12Ma prima di tutto questo metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e governatori, a causa del mio nome. 13Avrete allora occasione di dare testimonianza.
14Mettetevi dunque in mente di non preparare prima la vostra difesa; 15io vi darò parola e sapienza, cosicché tutti i vostri avversari non potranno resistere né controbattere. 16Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e uccideranno alcuni di voi; 17sarete odiati da tutti a causa del mio nome. 18Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto. 19Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita.
MEDITATIO
5Mentre alcuni parlavano del tempio, che era ornato di belle pietre e di doni votivi, disse: 6«Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta». 7Gli domandarono: «Maestro, quando dunque accadranno queste cose e quale sarà il segno, quando esse staranno per accadere?». 8Rispose: «Badate di non lasciarvi ingannare. Molti infatti verranno nel mio nome dicendo: «Sono io», e: «Il tempo è vicino». Non andate dietro a loro! 9Quando sentirete di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate, perché prima devono avvenire queste cose, ma non è subito la fine».
Siamo al tempio di Gerusalemme, Gesù ascolta i tanti che ammirano la maestosa costruzione innalzata a Dio da Erode il grande. E anche se i giudei non lo apprezzano tuttavia erano contenti di ciò che aveva realizzato. Erode aveva fatto costruire diversi monumenti importanti tra cui il tempio di Gerusalemme, questi era stato costruito secondo gli standard del vecchio tempio ma di dimensioni decisamente più imponenti, per cui il tempio era diventato l’orgoglio di ogni giudeo. Gesù fa una rivelazione importante sul tempio, “non rimarrà che pietra su pietra”, sappiamo che ciò si è realizzato nel 70 d. C. I discepoli interessati alla profezia vorrebbero sapere il giorno preciso o magari le circostante che riguardano l’evento futuro ma Gesù non riferisce loro nessun data, anzi li esorta ad essere vigilanti nell’attesa che tutto si compia, vigilanti nella fede, operosi nella carità, testimoni fedeli dell’amore di Dio.
10Poi diceva loro: «Si solleverà nazione contro nazione e regno contro regno, 11e vi saranno in diversi luoghi terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandiosi dal cielo. 12Ma prima di tutto questo metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e governatori, a causa del mio nome. 13Avrete allora occasione di dare testimonianza.
Nel modo greco il tempo è inteso come un cerchio nel quale fatti ed eventi si ripetono incessantemente, per l’ebreo invece il tempo è come una linea orizzontale proiettata in avanti nel quale l’uomo si orienta sotto la guida di Dio, il futuro dell’uomo greco è un ripetersi di eventi già vissuti, per l’ebreo invece il futuro è sempre nuovo e imprevedibile ma sotto la custodia dell’Eterno. Il Maestro esorta i suoi ad essere perseveranti nella fedeltà, durante il corso della loro vita, soffriranno persecuzioni, vedranno catastrofi ma questo non è sinonimo di fine del mondo e non è nemmeno importante per loro sarà sapere quando questa avverrà, importante per loro è sapere che la fine verrà, e quindi che devono sapere sfruttare il tempo presente come un’opportunità per migliorare se stessi e il luogo e tempo in cui vivono.
14Mettetevi dunque in mente di non preparare prima la vostra difesa; 15io vi darò parola e sapienza, cosicché tutti i vostri avversari non potranno resistere né controbattere. 16Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e uccideranno alcuni di voi; 17sarete odiati da tutti a causa del mio nome. 18Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto. 19Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita.
Il tempo presente per il discepolo di Cristo ha un valore intrinseco e uno estrinseco, ed entrambi sono fortemente connessi, il valore intrinseco interessa il singolo, nel tempo presente costruisco la mia eternità, ogni azione buona, ogni cosa positiva che compio ritornerà a mio vantaggio, dice Gesù: “Venite benedetti dal Padre mio, ogni volta che avete fatto queste cose ad uno dei miei fratelli lo avete fatto a me” (Mt 25). Il valore estrinseco riguarda il prossimo, ogni azione compiuta per amore del fratello non ha solo valore per chi la compie ma apporta un beneficio a chi la riceve e non solo migliora la società che si esercita ad accogliere il regno di Dio che viene.
ORATIO
Signore Gesù aiutami ad apprezzare il tempo che vivo come dono della tua bontà, aiutami a capire il valore del tempo che va e non torna indietro, aiutami a costruire sulla terra il regno d’amore che vuoi che io compia, amen.
CONTEMPLATIO
Nel Vangelo di Giovanni il tempio è figura e simbolo del corpo, distruggete questo tempio e io in tre giorni lo farò risorgere, dice Gesù, ma parlava del tempio del suo corpo. Anche se il corpo umano col passare del tempo si logora, invecchia ed è destinato a morire, tuttavia Gesù è risorto con il suo corpo, per noi che crediamo questa è una promessa di vita eterna.
Caterina Lopes

      
          
   
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