"Signora di tutti i Popoli"

Amsterdam 25 marzo 1945
Signora di tutti i Popoli

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Signora di tutti i Popoli
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lectio Divina 2019
Trentunesima domenica del tempo ordinario
 
 Gerico le tue mura crolleranno
 Vangelo: Lc 19,1-10
 
 
LECTIO
 
Entrò nella città di Gerico e la stava attraversando, 2quand'ecco un uomo, di nome Zaccheo, capo dei pubblicani e ricco, 3cercava di vedere chi era Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, perché era piccolo di statura. 4Allora corse avanti e, per riuscire a vederlo, salì su un sicomoro, perché doveva passare di là. 5Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: «Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua». 6Scese in fretta e lo accolse pieno di gioia. 7Vedendo ciò, tutti mormoravano: «È entrato in casa di un peccatore!». 8Ma Zaccheo, alzatosi, disse al Signore: «Ecco, Signore, io do la metà di ciò che possiedo ai poveri e, se ho rubato a qualcuno, restituisco quattro volte tanto». 9Gesù gli rispose: «Oggi per questa casa è venuta la salvezza, perché anch'egli è figlio di Abramo. 10Il Figlio dell'uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto».



MEDITATIO
 
Il brano di questa settimana offre molti punti di riflessione che per motivo di spazio non possono essere toccati tutti, tuttavia proviamo a descriverne alcuni.
 
Entrò nella città di Gerico e la stava attraversando. Gesù entra a Gerico, città conosciuta nell’Antico Testamento per la provvidenziale caduta delle sue mura che permise al popolo di Israele di entrare e prendere possesso della città (Gs 6). 2quand'ecco un uomo, di nome Zaccheo, capo dei pubblicani e ricco, 3cercava di vedere chi era Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, perché era piccolo di statura. 4Allora corse avanti e, per riuscire a vederlo, salì su un sicomoro, perché doveva passare di là. Zaccheo era un pubblico peccatore, un esattore delle tasse che lavorava per il governatore romano, il suo nome significa: “puro, innocente, nitido”, altre fonti dicono: “Dio ricorda”. Ogni uomo viene dalla bontà del suo creatore, egli nasce puro ma si corrompe con il lato brutto del mondo crescendo in esso, tuttavia Dio non dimentica le sue creature e invia il suo Figlio unigenito a salvare i suoi fratelli, in sintesi questo potrebbe essere il significato del nome Zaccheo. Egli uomo di piccola statura diremo fisica e anche morale sente che sta arrivando Gesù, ha il desiderio o la curiosità di vederlo e sale su un sicomoro, un piccolo albero che gli permetteva di elevarsi sopra la statura della folla. La preghiera e la lettura della Sacra Scrittura sono i mezzi che possono aiutarci ad incontrare Gesù come il sicomoro per Zaccheo, la folla potrebbe rappresentare invece i nostri impegni giornalieri e tutte le attività che ci distolgono dall’impegno principale di conoscere Dio posticipandolo all’infinito.
 
5Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: «Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua». 6Scese in fretta e lo accolse pieno di gioia. Arrivato sul posto Gesù invita Zaccheo a scendere e si autoinvita a casa del pubblicano, Zaccheo da parte sua sente il primo dono di grazia di Dio, la gioia di essere amato così per quello che è, la gioia e l’amore di Dio portano grazia al pubblicano che accoglie Gesù nella sua casa.
 
7Vedendo ciò, tutti mormoravano: «È entrato in casa di un peccatore!». Non si poteva andare a casa dei peccatori perché in qualche modo, il peccato si pensava che contagiasse i giusti.
 
8Ma Zaccheo, alzatosi, disse al Signore: «Ecco, Signore, io do la metà di ciò che possiedo ai poveri e, se ho rubato a qualcuno, restituisco quattro volte tanto». La risoluzione di Zaccheo è istantanea e totale, decide su due piedi di cambiare vita, perché egli, dopo l’incontro con Gesù, non è più la stessa persona e quindi si risolve di restituire quanto ha rubato e di dare ai poveri il resto, preferisce essere anch’egli povero ma stare dalla parte del suo Salvatore, Zaccheo comprende che il denaro dopotutto non vale più della salvezza che gli riempie il cuore.
 
9Gesù gli rispose: «Oggi per questa casa è venuta la salvezza, perché anch'egli è figlio di Abramo. 10Il Figlio dell'uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto». Gesù è la salvezza del mondo, il Padre nella sua grande misericordia lo ha inviato a tutti noi poveri peccatori per ricondurci a Lui. Le mura di Gerico rappresentano la nostra resilienza ad accogliere la salvezza che ci viene donata per grazia e con amore dal nostro Salvatore, Gesù cerca instancabilmente ogni uomo sulla terra per salvarlo a volte si serve della sua curiosità, come nel caso di Zaccheo, a volte della sofferenza, a volte del desiderio come Maria al sepolcro, ma tutti Egli ha il compito di condure nella grazia al Padre.
 
 
ORATIO
 
Signore Gesù, ti prego per tutti i miei fratelli che non hanno ancora accolto la tua grazia, ti prego per i più lontani e per i miei familiari che ancora hanno il cuore indurito come le mura di Gerico, ti prego infine anche per me affinché tu possa fare crollare in me ogni piccola resistenza al tuo amore, amen.
 
 
CONTEMPLATIO
 
La resistenza dell’uomo alla grazia di Dio somiglia alle mura di Gerico, forti e imponenti. Nell’intimo gli uomini sono cocciuti e fermi a non volere cambiare le proprie abitudini negative, nei loro peccati dopotutto stanno bene e non se ne vogliono separare, a volte per paura del cambiamento, altre volte per pigrizia spirituale. Per molte persone non basta una vita per convertirsi, nascono e muoiono senza avere conosciuto la grazia di Dio e il suo amore. Come nel brano di Zaccheo a Dio basta una loro curiosità, un desiderio, una preghiera di richiesta d’aiuto per venire a soccorrerci, a guarirci a convertirci ma prima di tutto Egli ci deve dare la grazia di abbattere le mura del nostro orgoglio.

Caterina Lopes

      
          
   
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