"Signora di tutti i Popoli"

Amsterdam 25 marzo 1945
Signora di tutti i Popoli

Signora di tutti i Popoli

Signora di tutti i Popoli
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lectio Divina 2019

Ventunesima domenica del tempo ordinario
 
 
Operiamo la giustizia verso Dio e verso i fratelli
 
Vangelo: Lc 13,22-30
 
 
LECTIO

 
22Passava insegnando per città e villaggi, mentre era in cammino verso Gerusalemme. 23Un tale gli chiese: «Signore, sono pochi quelli che si salvano?». Disse loro: 24«Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti, io vi dico, cercheranno di entrare, ma non ci riusciranno. 25Quando il padrone di casa si alzerà e chiuderà la porta, voi, rimasti fuori, comincerete a bussare alla porta, dicendo: «Signore, aprici!». Ma egli vi risponderà: «Non so di dove siete».26Allora comincerete a dire: «Abbiamo mangiato e bevuto in tua presenza e tu hai insegnato nelle nostre piazze». 27Ma egli vi dichiarerà: «Voi, non so di dove siete. Allontanatevi da me, voi tutti operatori di ingiustizia!». 28Là ci sarà pianto e stridore di denti, quando vedrete Abramo, Isacco e Giacobbe e tutti i profeti nel regno di Dio, voi invece cacciati fuori. 29Verranno da oriente e da occidente, da settentrione e da mezzogiorno e siederanno a mensa nel regno di Dio. 30Ed ecco, vi sono ultimi che saranno primi, e vi sono primi che saranno ultimi».

 
MEDITATIO
 
22Passava insegnando per città e villaggi, mentre era in cammino verso Gerusalemme. Gesù instancabilmente predica il regno di Dio durante il cammino che lo condurrà a Gerusalemme, l’obiettivo è fare conoscere il volto misericordioso del Padre e la sua opera di salvezza che è per tutti gli uomini, senza distinzione tra Ebrei che rappresentavano il popolo eletto e i pagani che non erano stati chiamati a pari elezione e redenzione, secondo il pensiero giudaico. Ma in realtà già nell’A.T. il profeta Isaia (prima lettura) annuncia che Dio stesso ha un progetto di salvezza per tutti gli uomini e non solo per i Giudei, e tutti saranno ricondotti alla sua dimora, Dio si servirà allo scopo anche di altri uomini non Giudei che eleverà al sacerdozio, come quello levitico, affinché la salvezza raggiuga tutti gli uomini del mondo.   
 
23Un tale gli chiese: «Signore, sono pochi quelli che si salvano?». Domanda che spesso molti cristiani si chiedono? Le risposte sono varie: Dio è buono è perdonerà tutti quindi alla fine dei tempi, l’inferno sarà vuoto e il paradiso stracolmo di fedeli; altri sostengono che Dio è infinitamente giusto e quindi moltissimi andranno all’inferno per la loro indegnità e pochissimi godranno della sua beatitudine. Ma i cristiani che fanno tali speculazioni non considerano che Dio è infinita bontà e giustizia nello stesso tempo e che ognuno di noi sarà giudicato in base alle proprie opere.
 
Disse loro: 24«Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti, io vi dico, cercheranno di entrare, ma non ci riusciranno. Gesù non dice che molti si salveranno o che pochi si salveranno ma che bisogna impegnarsi seriamente per il proprio progresso spirituale, poiché l’ingresso al regno di Dio è aperto a tutti ma la porta è stretta. In un altro brano Gesù dirà che solo i violenti entreranno nel regno di Dio (Mt 11,12), intendendo per violenti non i malvagi ma coloro che si impongono una vera disciplina che li orienta e guida verso l’incontro con Dio: preghiera, digiuno dai peccati, opere di carità che manifestano una vera conversione.  
 
25Quando il padrone di casa si alzerà e chiuderà la porta, voi, rimasti fuori, comincerete a bussare alla porta, dicendo: «Signore, aprici!». Ma egli vi risponderà: «Non so di dove siete».26Allora comincerete a dire: «Abbiamo mangiato e bevuto in tua presenza e tu hai insegnato nelle nostre piazze». 27Ma egli vi dichiarerà: «Voi, non so di dove siete. Allontanatevi da me, voi tutti operatori di ingiustizia!». La porta che era già stretta ad un certo punto si chiuderà e molti rimarranno fuori, quelli di fuori invocheranno il Signore perché li faccia entrare ma Egli risponderà: Voi chi siete? Non li riconoscerà come sue pecore, allora per giustificarsi quelli rimasti fuori diranno Signore abbiamo mangiato con te e tu hai predicato nelle nostre piazze? Ma per la seconda volta Egli dirà di non riconoscerli e poi li caccerà dicendo: “Allontanatevi da me, voi tutti operatori di ingiustizia!”. In questa frase c’è il fulcro della nostra riflessione. Nel suo pellegrinaggio terreno Gesù ha detto di essere la via che conduce al Padre (Gv 14,6), e con la sua parola e l’esempio della sua vita ci ha insegnato cosa vuol dire, la vita di Gesù è stata, preghiera, predicazione, aiuto verso i sofferenti: peccatori, malati, poveri, indemoniati, la sua vita è stata consacrata per la nostra salvezza, dandoci esempi di bontà ed opere di carità. Gesù non riconosce coloro che bussano alla sua porta perché questi non sono simili a Lui, non hanno compiuto sulla terra le Sue opere di bontà e carità, non hanno fatto comunione con Lui anche se hanno bevuto e mangiato alla stessa mensa e lo hanno sentito predicare, chiaro riferimento ai praticanti che ascoltano la parola di Dio e vanno alla mensa ma poi non si impegnano sul piano della conversione. Carissimi fratelli non sarà Gesù a giudicarci ma le nostre stesse opere (Mt 25,31-46), se le opere di Gesù sono anche le nostre opere non avremo niente di cui temere.
 
28Là ci sarà pianto e stridore di denti, quando vedrete Abramo, Isacco e Giacobbe e tutti i profeti nel regno di Dio, voi invece cacciati fuori. 29Verranno da oriente e da occidente, da settentrione e da mezzogiorno e siederanno a mensa nel regno di Dio. 30Ed ecco, vi sono ultimi che saranno primi, e vi sono primi che saranno ultimi». Diversamente da come pensavano i Giudei del tempo, non sarebbero stati loro i primi ad entrare nel regno di Dio ma addirittura, impensabile per loro, i pagani sarebbero stati i primi, e alcuni di loro sarebbero entrati dopo, e altri invece non sarebbero proprio entrati; sempre secondo il metro di misura tra le opere del Maestro e le loro opere, quelli di fuori vedranno a loro vergogna entrare nel regno di Dio, persone che conoscono bene come i profeti e perfetti sconosciuti come i pagani.

 
ORATIO
 
Signore Gesù attraverso questa parabola ci fai comprendere che per entrare nel regno di Dio non basta la sola messa domenicale, oppure un ascolto o una preghiera disattenta alla tua Parola, la porta stretta è il simbolo di un impegno vero ad una conversione sincera, aiutaci con il tuo Spirito a non lasciare cadere invano nessuno dei tuoi insegnamenti, amen.  

 
CONTEMPLATIO
 
La vita è una palestra nel quale si deve sapere equilibrare i pesi della materialità e quelli della spiritualità, non si vive solo per lavorare, mangiare e dormire, ma per crescere spiritualmente cercando di migliorare le cose che personalmente non vanno e vegliare su noi stessi per non ricadere nel male da cui ci siamo allontanati.

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