"Signora di tutti i Popoli"

Amsterdam 25 marzo 1945
Signora di tutti i Popoli

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lectio Divina 2019

Domenica sedicesima del tempo ordinario
Una vita equilibrata
Vangelo: Lc 10,38-42





LECTIO
 
38Mentre erano in cammino, entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo ospitò. 39Ella aveva una sorella, di nome Maria, la quale, seduta ai piedi del Signore, ascoltava la sua parola.40Marta invece era distolta per i molti servizi. Allora si fece avanti e disse: «Signore, non t'importa nulla che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti». 41Ma il Signore le rispose: «Marta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose, 42ma di una cosa sola c'è bisogno. Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta».

 

 
MEDITATIO
 
L’evangelista Luca pone, nel suo Vangelo, Gesù in cammino verso Gerusalemme, durante tale cammino Egli si ferma ed incontra persone con le quali si relaziona, ad ogni tappa il Maestro ha una lezione da impartire ai discepoli di ogni tempo, in questa sua sosta Gesù va a casa di amici Marta e Maria e il fratello Lazzaro che non compare nel brano. Tradizionalmente la figura di Marta è stata associata all’attivismo laicale o/e alla dedizione del missionario che dovrebbe mirare fondamentalmente ad attenuare le necessità materiali dei fratelli bisognosi. La figura di Maria sorella di Marta è invece associata alla vita contemplativa, sempre esaltata ed elogiata rispetto alla sorella.
 
Maria da parte sua trova affascinante la presenza di Gesù e se Marta ne sente la mancanza d’aiuto vuol dire che solitamente l’aiutava cioè in altre occasioni ma questa volta non riesce proprio ad allontanarsi da Lui, la presenza di Gesù è forte e lei non sente il bisogno di nulla, nemmeno di preparare qualcosa da mangiare, è un momento che non vuole lasciarsi sfuggire per fare altre cose, tutto può attendere, nemmeno quando la sorella richiede il suo aiuto lei replica, non è importante in quel momento per lei andare a fare altro, quello è il momento di dirigere l’attenzione solamente a Gesù che è vicino a lei e le parla.
 
Tuttavia, nella parabola viene esaltata la figura contemplativa di Maria contro l’attivismo di Marta e non contro l’ospitalità che essa praticava e che era sacra presso gli Ebrei. Marta non era una missionaria ma una donna che curava con attenzione l’ospitalità, secondo le usanze popolari e come anche Abramo aveva praticato (Gn 18, 1-10a), da pochi esempi la chiesa nascente fece dell’ospitalità un’incessante raccomandazione (At 21,16; Rm 12,13; 1Tm 5,10; Eb 13,2; Gc 2,25; 1Pt 4,9) tramandola con insistenza, quindi l’ospitalità non è certo da considerare una negatività, l’elemento negativo è l’attivismo cioè fare tante attività magari tutte buone e sante, e poi perdere di vista il centro della vita del credente che è l’ascolto della Parola nel quale ci si incontra con il Maestro. Egli è alla porta e bussa, tocca ad ogni discepolo il sapersi fermare per ascoltarlo e come Abramo riceve un dono dagli ospiti che ha intrattenuto, così Gesù vuole riempirci di doni se lo ospitiamo, doni di grazia, di conoscenza, di bene, di guarigione e tanto altro. Bilanciare nella propria vita, preghiera e azione è l’equilibro a cui ogni discepolo deve aspirare.
 
Gli eccessi storpiano sempre non si può sempre lavorare e nemmeno sempre pregare dimenticando i propri bisogni e quelli di coloro che stanno vicino a noi, la preghiera tuttavia ci aiuta a capire il bene principale che dobbiamo adempiere e a sapere scegliere tra due cose buone, ci aiuta a capire la direzione che la nostra vita deve compiere e le scelte che dobbiamo operare, tutte le nostre attività devono essere precedute dall’ascolto della Parola. La guida della Parola ci è indispensabile, a chi dobbiamo affidarci nel momento del discernimento? A noi stessi? Piangeremo i nostri sbagli; ad un’altra persona? Un cieco non può guidare un altro cieco cadranno tutte e due in un fosso (Mt 15,14); il nostro aiuto è nel nome del Signore Egli ha fatto il cielo e la terra (Sal 121,1-2), preghiamo ascoltiamo la parola e accogliamo quello che il Signore vuole donarci, prendiamoci la parte migliore che non ci sarà mai tolta.
 
 
ORATIO
 
Signore Gesù, donami uno spirito di sapienza per potere assaporare e amare le cose di Dio, donami intelligenza per poterle comprenderle correttamente, dammi il consiglio per sapere discernerle e la scienza per conoscere tutto del tuo amore, amen
 
 
CONTEMPLATIO
 
Ogni dono buono e santo viene da Dio, e arriva sulla terra per opera dello Spirito di Dio, invochiamo il suo Spirito, Egli ci guiderà alla verità tutta intera e ci rivelerà ogni cosa (Gv 16,13).

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