"Signora di tutti i Popoli"

Amsterdam 25 marzo 1945
Signora di tutti i Popoli

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Posizione della Chiesa


Nel 1996, Mons. Bomers, Vescovo di Amsterdam, ed il suo Ausiliare Mons. Jozef M. Punt, mossi da tante richieste dall’Olanda e da altri paesi dopo aver consultato la Congregazione per la Dottrina della Fede, hanno ufficialmente permesso la venerazione pubblica di Maria sotto il titolo biblico di “Signora di tutti i Popoli”.
Essi lo hanno fatto con una comunicazione scritta il 31 maggio 1996. In essa si legge tra l’altro:

Occorre distinguere fra le apparizioni/i messaggi da un lato, e il titolo mariano di ‘Signora di tutti i Popoli’ dall’altro.
Per il momento, la Chiesa non è in grado di pronunciarsi sul carattere soprannaturale delle apparizioni né sul contenuto dei messaggi, e lascia ad ognuno la libertà di formarsi un giudizio personale secondo la propria coscienza.
La preghiera ‘Signore Gesù Cristo, Figlio del Padre …’, in cui appare il titolo di ‘Signora di tutti i Popoli’, ha ottenuto già nel 1951 l’approvazione ecclesiastica del vescovo di Haarlem di allora, Mons. Huibers. Anche per quanto riguarda il culto pubblico di Maria con tale appellativo, non vi sono obiezioni da parte nostra”.


Il 31 maggio 2002, l’attuale Vescovo diocesano di Amsterdam, Mons. Jozef M. Punt, ha fatto una dichiarazione scritta “riguardo l’autenticità delle apparizioni di Maria come Signora di tutti i Popoli ad Amsterdam durante gli anni 1945-1959”.

La prova di autenticità più convincente la Madonna la diede alla veggente nella notte tra ti 18 e il 19 febbraio 1958, preannunciandole che agli inizi di ottobre: -cioè otto mesi dopo sarebbe deceduto il Santo Padre Pio XII, che a quel tempo era ancora in buona salute. Effettivamente, Papa Pio XII mori il 9 ottobre 1958 a Castelgandolfo. Per Padre Frehe OP, direttore spirituale di Ida, questa prova di autenticità fu tanto più convincente perché sapeva che solo Dio stabilisce e conosce il giorno della morte di una persona. Si può comprendere facilmente  l'importanza straordinaria dei messaggi di Amsterdam per la Chiesa e per il mondo se. per dimostrarne l'autenticità, DIO li collega persino a un futuro Concilio o alla vita e alla morte di un santo papa.  

Nella sua dichiarazione leggiamo:

“Come già è noto, il mio predecessore, Mons. H. Bomers ed io stesso, abbiamo permesso la pubblica venerazione nel 1996. …
Nel frattempo sono trascorsi sei anni, ed io constato che questa devozione ha preso un posto nella vita di fede di milioni di fedeli sparsi nel mondo e che viene sostenuta da molti vescovi … Nel pieno riconoscimento della responsabilità della Santa Sede, è in primo luogo compito del vescovo locale pronunciarsi, secondo coscienza, sull’autenticità di rivelazioni private che stanno avvenendo o che sono avvenute nella propria diocesi.

Per tale motivo, riguardo ai risultati di investigazioni precedenti e delle questioni e obiezioni derivanti da esse, ancora una volta ho richiesto il consiglio di diversi teologi e di psicologi... Ho anche richiesto, riguardo ai frutti spirituali e allo sviluppo successivo, il giudizio di un certo numero di confratelli nell’Episcopato che sperimentano, nelle loro Diocesi, una forte venerazione di Maria come Madre e Signora di tutti i Popoli.
Considerando questi pareri, testimonianze e sviluppi, e ponderando tutto questo nella preghiera e nella riflessione teologica, tutto ciò mi conduce alla constatazione che nelle apparizioni di Amsterdam c’è un’origine soprannaturale”.

Monsignor Punt ha detto anche che la rivelazione privata è "un aiuto per comprendere i segni dei tempi e per vivere più perfettamente il Vangelo nella sua attualità. E i segni dei nostri tempi sono drammatici. E’ mia sincera convinzione che la devozione alla Signora di tutti i Popoli ci può aiutare, nella drammaticità del nostro tempo, a trovare la giusta via, la via verso una nuova e particolare venuta dello Spirito Santo, Lui che solo può sanare le grandi piaghe del nostro tempo".

Traduzione tratta dal sito www.signorapopoli.altervista.org



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