"Signora di tutti i Popoli"

Amsterdam 25 marzo 1945
Signora di tutti i Popoli

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Articoli da meditare

Libero arbitrio


 
L'argomento sul libero arbitrio concesso da DIO non va interpretato come l'uomo intende.
 
Nel concetto di una logica umana, il libero arbitrio  viene determinato dalla  volontà della singola persona. È la sua capacità di non farsi condizionare dagli altri, è un'espressione usata per indicare la libertà dell'individuo, i cui atti non sono determinati da forze superiori (di tipo   soprannaturale o naturale), ma derivano da sue autonome scelte, secondo il quale ogni persona ha il potere di scegliere da sé gli scopi del proprio agire e pensare, tipicamente perseguiti tramite volontà.
 
La volontà è la determinazione fattiva e intenzionale di una persona ad intraprendere una o più azioni volte al raggiungimento di uno scopo preciso.
La facoltà di scelta, a prescindere il sesso od età, in un contesto umano, è volta ad azioni, pensieri, o altre condizioni che lo mettono di fronte  a delle decisioni che hanno uno scopo ben definito, che siano giuste o  contrarie alle proprie aspettative.
 
Ad esempio, la libera volontà (e quindi il libero arbitrio) può essere rivolta ad un desiderio, ad un giudizio, alla condivisione o accettazione di idee e principi (filosofici, religiosi e/o politici) o a beni materiali, tutti indirizzi  soggetti alla propria volontà in virtù del  libero arbitrio, tale da avere un riscontro  per se stesso.
 
 
- Nell'ottica di Dio, la scelta di ogni essere umano  è di tipo spirituale e  si orienta verso una direzione soprannaturale. La volontà di scegliere, affidandosi alla grazia di Dio, porta l'anima e lo spirito verso il bene. Il rifiuto della grazia, al contrario, porta l'uomo verso ciò che è male. In ogni caso, indirizza il soggetto verso la personale consapevolezza di acquisire o rigettare per se stesso una risposta alla divina grazia.
 
Per una maggiore chiarezza, dato che il riferimento è di tipo spirituale e soprannaturale sul libero arbitrio concesso da Dio all'uomo, è bene prendere come esempio dei riferimenti biblici che rendono più chiaro il concetto.
 
Il primo esempio lo si può trarre dal sacrificio di Isacco figlio di Abramo; dal Libro della Genesi capitolo 22, 10-12  <<  10 Poi Abramo stese la mano e prese il coltello per immolare suo figlio. 11 Ma l'angelo del Signore lo chiamò dal cielo e gli disse: «Abramo, Abramo!». Rispose: «Eccomi!». 12 L'angelo disse: «Non stendere la mano contro il ragazzo e non fargli alcun male! Ora so che tu temi Dio e non mi hai rifiutato tuo figlio, il tuo unico figlio>>.
 
Il secondo esempio lo troviamo nell'Annunciazione dell'Angelo a Maria ; dal Vangelo di Luca 1 ,26  <<  Allora Maria disse: «Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto». E l'angelo partì da lei.>>
 
Prima di continuare nella meditazione, occorre premettere che Dio è l'essere perfettissimo, senza tempo, lo stesso di ieri, di oggi, e di domani, la prescienza di Dio nell'eternità (oltre il tempo).
 
Egli conosce il futuro di ogni essere umano sin dalla creazione,  per tutte le generazioni, e lo conosce ancor prima che nasca, sino alla sua morte.
 
Dopo la premessa sopracitata e prendendo come esempio il sacrificio di Isacco, e  il si di Maria, in entrambi i casi appare evidente la piena disponibilità ed obbedienza all'invito dell'Altissimo nella libera volontà di aderirvi.
 
Alla luce di questo, visto che Dio conosce il futuro di entrambi i soggetti, il consenso della loro libera volontà, e nell'utilizzo del libero arbitrio, non serve a Dio come risposta di consenso, ma serve a loro per acquisire la piena consapevolezza della risposta data, con la piena adesione spirituale come pricipio di responsabilità e di accettazione personale nei confronti di Dio.
 
Pertanto, le risposte volte al Signore,  servono all'uomo per essere sicuro e convinto, per la propia fede e per il suo spirito, della scelta fatta , vincolata esclusivamente all'effetto sopranaturale della grazia divina,  producendo nello stesso,  un effetto di assoluta convinzione ed adesione personale.
 
A differenza della libera volontà autonoma non vincolata da effetti sopranaturali o naturali, ma bensì rivolti al rangiungimento di scopi precisi, che non hanno nulla a che fare con la grazia divina.
In un cristiano cattolico apostolico la propria volontà  che da origine al suo libero arbitrio dovrebbe essere bandita.
 
Vero è che da la possibilità di scegliere il bene o il male, ma il bene, il vero bene viene solo da Dio, tutte le azioni i pensieri della vita di ogni individuo non dovrebbero essere soggetti alla propria volontà, ma la volontà di Dio deve essere quella di ognuno di noi, come appunto nella preghiera del Padre nostro che recitiamo, - "Sia fatta la tua volontà", e come dice San Paolo, - " Non sono io che vivo, ma Cristo vive in me -".
 
L'uomo non può decidere da solo come e quando seguire Dio anche se nella sua volontà può cercare di farlo, ma occorre sempre la Sua Misericordia, e Dio che sceglie,  non l'uomo. La fiducia in Dio esula la propria volontà, talvolta accade che abbiamo fatto una scelta pensando  di ottenere del  bene,  mentre sovente accade, che senza la grazia di Dio la scelta fatta si può trasformare in male. Più diminuisce il libero arbitrio nell'individuo più si cresce nella fede.
Alfonso Mezzatesta
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