"Signora di tutti i Popoli"

Amsterdam 25 marzo 1945
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San Massimiliano Kolbe

SK 1049 - Le raccomandazioni dell'Immacolata
Rycerz Niepokalanej, II 1924, p. 17-19

Chi non ha mai sentito parlare delle apparizioni dell'Immacolata a Lourdes, la cui autenticità è attestata da numerosi miracoli?
Come in diverse epoche della vita dell'umanità, così anche nei nostri tempi, precisamente nell'anno 1858, l'Immacolata ha porto la mano ai propri figli, smarriti nei vortici dell'incredulità e dell'immoralità. In questo mese ricorre l'anniversario di quel memorabile avvenimento.
In tale occasione l'Immacolata raccomandò a tutti noi due cose1.
Suonavano le undici del mattino allorché la piccola Bernardetta uscì di casa insieme con la sorellina Maria e la compagna Giovanna per andare a raccogliere la legna per cuocere il pranzo.
Nel bosco comunale e sulla riva del fiume era permesso a tutti i poveri raccogliere i rami secchi e i pezzi di tronco che il fiumicello impetuoso trasportava dalle montagne. Colà diressero tutte e tre i loro passi. Giunsero così al torrente.
Maria e Giovanna si tolsero gli zoccoli e in poco tempo, camminando nell'acqua, raggiunsero l'altra sponda accanto alla grotta di Massabielle.
La gracile Bernardetta non riusciva ancora a tener dietro a loro.
Ad un tratto sentì un sibilo come di un vento impetuoso. Si guardò attorno per vedere se vi fossero nuvole minaccianti una tempesta in arrivo, ma con stupore si accorse che i rami degli alberi non si muovevano affatto.
Diede un'occhiata in direzione della grotta e... avrebbe voluto lanciare un grido, ma la voce le si spense in gola: nella grotta era apparsa una Signora di una bellezza meravigliosa. Era avvolta in un fulgore di luce che, tuttavia, non abbagliava l'occhio, ma lo attraeva in modo singolare. Era di media statura.
Vestita di un abito bianco con una cintura azzurra, poggiava leggermente i piedi sul ramoscello di un roseto. Ai suoi piedi brillavano due rose d'oro.
Un velo bianco le scendeva dal capo. Non portava alcuna collana, né diamanti o altri ornamenti. Tra le mani, devotamente composte, teneva la corona del santo rosario. Bernardetta cadde in ginocchio ed estrasse il proprio rosario. La Signora dell'apparizione fece lentamente e con devozione il segno della croce.
Bernardetta fece altrettanto e incominciò a recitare il “Credo”, il “Padre nostro” e poi una “Ave Maria” dopo l'altra.
Anche la bellissima Signora sgranava i bianchi granelli della sua corona, ma le sue labbra rimanevano immobili. Non appena Bernardetta ebbe terminato l'ultimo “Gloria al Padre”, la Signora scomparve. Questo avvenne il giorno 11 febbraio.
La domenica successiva Bernardetta si recò nuovamente alla grotta, dove vide per la seconda volta la bellissima Signora con il rosario in mano e recitò lì il rosario, la sua preghiera preferita. Il giorno 18 febbraio la meravigliosa Signora le raccomandò di venire per 15 giorni.
Folle sempre più numerose di fedeli accompagnavano Bernardetta alla grotta, e ogni volta ella recitava il rosario.
Durante questa preghiera la Signora dell'apparizione le apriva i segreti riguardanti lei sola e le affidava delle commissioni. Il 23 febbraio Ella la incaricò di dire ai sacerdoti che desiderava l'erezione di una cappella in suo onore accanto alla grotta. Bernardetta raccontò tutto al suo parroco, donPeyramale.
Questi però, come dimostrazione dell'autenticità dell'apparizione, chiese che il roseto selvatico della grotta fiorisse nonostante si fosse in inverno.
Il giorno seguente l'apparizione si ripeté e Bernardetta stessa raccontò poi al parroco: “Ho visto quella Signora meravigliosa e le ho detto: ‘Il signor Parroco esige qualche prova, ad esempio che lei, Signora, faccia fiorire il roseto che sta sotto i suoi piedi, poiché la mia parola non è sufficiente per convincere i sacerdoti e non vogliono parlare con me di questa cosa’.
Allora la Signora ha sorriso, ma non ha detto nulla; poi mi ha raccomandato di pregare per i peccatori e mi ha ordinato di entrare nella grotta ed ha esclamato tre volte: ‘Penitenza! penitenza! penitenza!’; io ho ripetuto le stesse parole, mentre strisciavo con le ginocchia fino al centro della grotta.
A questo punto mi ha manifestato un altro segreto, che riguarda me sola. Poi è scomparsa”.
E nonostante le saccenterie dei “filosofi” e dei “dotti” di Lourdes, anzi nonostante le violenze delle autorità laiche, le apparizioni continuarono a ripetersi; scaturì in modo prodigioso una sorgente d'acqua che risanava i malati, compresi quelli che i medici avevano ormai abbandonato come incurabili.
Nella solennità dell'Annunciazione della Ss. Vergine Maria la Signora apparve per l'ultima volta.
Bernardetta, al colmo della felicità, chiese: “O Signora mia, sii così buona da dirmi chi sei e come ti chiami”. La Signora dell'apparizione sorrise soltanto, ma Bernardetta continuò a chiedere: “O Signora mia, sii così buona da dirmi chi sei e come ti chiami”. La meravigliosa Signora si illuminò ancora di più, ma non rispondeva nulla. Bernardetta, però, insistette ancora: “O Signora mia, sii così buona da dirmi chi sei e come ti chiami”.
Una luce celeste circondò sempre più la bella Signora, ma la risposta non veniva. Bernardetta, tuttavia, insistette ancora nella sua domanda.
Allora la celeste Signora aprì le mani che teneva giunte, mise la corona del rosario nella destra, distese ambedue le mani piegandole verso la terra e poi le sollevò di nuovo, le congiunse e, volgendo lo sguardo al cielo, con una gratitudine inesprimibile, disse: “IO SONO L'IMMACOLATA CONCEZIONE” e scomparve.
Era la prima volta in vita sua che quella semplice giovinetta sentiva queste parole e non ne comprese il significato; per questo cercava di non dimenticarle. “Lungo tutto il cammino continuai a ripeterle nella mia mente, per non dimenticarle - raccontò ella in seguito - e fino alla stessa canonica, dove mi stavo recando, dicevo ad ogni passo: ‘Immacolata Concezione, Immacolata Concezione’, poiché volevo riferire al signor parroco le parole della Signora, affinché venisse edificata la cappella”.
La preghiera, dunque, in particolare la recita del rosario, e la penitenza: ecco le due raccomandazioni che l'Immacolata rivolge a tutti noi.
San Massimiliano Maria Kolbe

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