"Signora di tutti i Popoli"

Amsterdam 25 marzo 1945
Signora di tutti i Popoli

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lectio Divina 2019
Immacolata Concezione della beata vergine Maria
 
 
 
Vangelo: Lc 1,26-38
 
 
LECTIO
 
26Al sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazareth, 27a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. 28Entrando da lei, disse: «Rallegrati, piena di grazia: il Signore è con te». 29A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. 30L'angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. 31Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. 32Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre 33e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine». 34Allora Maria disse all'angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». 35Le rispose l'angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell'Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. 36Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch'essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: 37nulla è impossibile a Dio». 38Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l'angelo si allontanò da lei.
 
 
MEDITATIO
 
Questo è certamente il brano più letto e meditato della Bibbia, e penso anche quello che fornisce più spunti di meditazione, tuttavia nel contesto della solennità odierna ci obbliga a rivedere il brano nella prospettiva della pienezza della santità, “Rallegrati, piena di grazia, il Signore è con te!”. L’angelo Gabriele viene inviato da Dio ad una donna di Nazareth, paesino della Galilea, viene inviato a Maria, promessa sposa di un uomo, Giuseppe. Maria e Giuseppe sono due fidanzati come tanti nel mondo che si sono scambiati le promesse di vivere insieme per sempre, in questo progetto di vita Dio manda il suo Arcangelo per fare conoscere la sua volontà su questa unione. Maria è la prescelta da Dio, è colei che è stata preparata da prima della sua nascita, nel pensiero del Creatore ad essere la santa dimora del suo Figlio unigenito, ma non secondo il pensiero e le modalità umane ma con l’intervento miracoloso dello Spirito Santo. Maria da parte sua accoglie, anche se si chiede il significato dell’espressione “piena di grazia”, accoglie le parole dell’angelo anche se non le comprende fino in fondo, le accoglie quali parole di Dio, le accoglie nella fiducia. Questa è la parola fulcro della nostra meditazione: la fiducia. La vergine Maria accoglie ed acconsente al piano di Dio per la sua vita, perché si fida di Dio, nel suo cuore c’è un pieno desiderio di compiere tale volontà e nessun altra. Maria quindi non è grande perché è Immacolata concezione, ma perché nella sua vita cerca e desidera solo fare la volontà di Dio. Ogni uomo su questa terra desidera la propria emancipazione e la propria libertà, “nessuno deve dirmi cosa devo fare della mia vita”, espressioni come questa sono sempre attuali per gli uomini di ogni tempo. Dio non vuole rendere l’uomo infelice o piegarlo contro la sua volontà, Egli ha fatto la sua creatura libera e tale deve rimanere, tuttavia Dio è Padre divino che conosce quello che è bene per la sua creatura e quello che non è bene, invece molte volte noi scambiamo bene per male e ci attiriamo, facendo di testa nostra moltissime sofferenze e infelicità, tutto in nome di quella che noi chiamiamo libertà di scelta. La libertà non è fare tutto ciò che si vuole ma sapere scegliere sempre di fare il bene che molte volte non si vuole fare. Ed è proprio del peccato scegliere il male anche quando non si vuole, la grazia di Dio ci è necessaria per ritornare a fidarci di Dio come da bambini ci fidavamo dei nostri genitori senza alcuna remore. Oggi manca la fiducia nei cuori dei credenti, quella fiducia che è abbandono sicuro nella braccia del Padre che desidera solo il bene per i suoi figli. Le letture di oggi desiderano spronarci alla fiducia in Dio, Egli desidera che ogni uomo raggiunga la pienezza della grazia, ma ciò non avviene senza la collaborazione umana, di assenso a tale progetto. La vita è un dono di grazia e bisogna restituirlo ricambiando questa grazia costruendo la propria eternità con Dio, nel nostro oggi.
 
Signore cosa vuoi che io faccia? (San Francesco d’Assisi).     
 
 
ORATIO
 
Padre infinitamente Buono e Santo, tua è la grazia, la potenza e la gloria, poiché la tua grazia vale più della vita le mie labbra reciteranno le tue lodi, ora e sempre, Confido in te Signore nel tuo aiuto e nella tua grazia, amen.
 
 
CONTEMPLATIO
 
La grazia di Dio è gratis, la grazia è l’amore di Dio che ci purifica dal male, ci risolleva dal peccato con il suo perdono, senza imputare a noi le nostre colpe, la grazia è quella forza gratuitamente ricevuta da Dio che non ci fa ricadere negli stessi peccati, ci libera dalla schiavitù del peccato, cioè dal commetterlo ripetutamente, da soli non potremo sconfiggere tale insinuazione malefica non ne abbiamo il potere. Come arriva la grazia a noi? Con la piena fiducia a Colui che tutto può.
Caterina Lopes

      
          
   
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