"Signora di tutti i Popoli"

Amsterdam 25 marzo 1945
Signora di tutti i Popoli

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Riferimenti blibici

I quattro dogmi Mariani



Il dogma è un pronunciamento autentico del Magistero Straordinario della Chiesa di Roma, che intende evitare interpretazioni errate della Sacra Scrittura e in parte della Tradizione, respingendo con autorità concezioni false ed erronee. Pertanto un dogma in quanto affermazione di fede è la risposta definitiva della Chiesa alla Rivelazione Divina. Occorre tenere presente che Dio ha già stabilito tutto per quanto concerne queste verità di fede, che si sono manifestate e si manifesteranno nel tempo attraverso le rivelazioni Divine, donate per grazia alla Sua Santa Chiesa.

Pertanto attraverso le Sacre Scritture, Parola di Dio viva, sempre per grazia, si sono avute e si avranno conferme per  queste verità di fede. Nulla di inventato, ma tutto stabilito da una concezione Divina attraverso la legge ed i profeti,  con i tempi di Dio.  Il futuro di ogni singolo uomo di una comunità, di una nazione, del mondo intero è già conosciuto da Dio, tutto è scritto nella Sua Parola, per coloro che lo seguono, e per coloro che non vogliono seguirlo, non è Dio che deve adeguarsi all'uomo.

I primi due dogmi di Maria,  La Perpetua Verginità, e Madre di Dio sono frutto di concili ecumenici,  promulgati nel primo millennio, e sono evidenti dei riferimenti bibblici nelle Sacre Scritture. Nell'Antico Testamento, secondo la prospettiva cristiana, il profeta Isaia predice la nascita di un figlio da una vergine per opera di Dio. < Isaia 7>.  Pertanto il Signore stesso vi darà un segno. Ecco: la vergine concepirà e partorirà un figlio, che chiamerà Emmanuele, cioè Dio-con-noi - . » In questo versetto sono evidenti le due verità dogmatiche sopracitate. Inoltre altri riferimenti  sui dogmi si riscontrano in maniera evidente nel Nuovo Testamento.

         

La seconda coppia di dogmi, L'Immacolata Concezione e L'Assunzione in cielo sono stati promulgati dai Papi in ex cathedra. Il primo dal Papa Pio IX con la bolla << Ineffabis Deus >> nel 1854, il secondo nel 1950 da Papa Pio XII.  Entrambi i dogmi sono attivi e solennizzati  solo nella fede Cattolica Apostolica Romana, non condivisi da altre religioni, perchè fondati sulla tradizione e sulla riflessione della stessa.

Il dogma dell'Immacolata Concezione nasce dalla fortissima devozione popolare cristiana, dalle teorie di grandi dottori della Chiesa, creando non poche contrarietà e discussioni.  Quindi verità di fede che ha trovato tantissime difficoltà teologiche perchè basata sulla sola vera fede cristiana apostolica romana.

Quando Papa Pio IX promulgò il dogma, esso fu confermato dalla Madonna stessa nel 1858 il giorno 11 Febbraio nelle apparizioni di Lourdes.
Nelle Sacre Scritture, esattamente nel Vecchio Testamento, troviamo questa Verità di Fede sull'Immacolata Concezione.

Ebbene premettere che quando si richiama all'Immacolatezza della Madonna in quanto  immune dal peccato originale, è meglio pronunciare il dogma in questi termini : - Maria Immacolata per Concezione di Dio -. La "Concezione di Dio" è la prerogativa assoluta del Suo progetto, che ha il suo inizio nella creazione del mondo e dell'uomo, sino alla fine dello stesso.

In altre parole per quanto concerne Maria, sin dall'inizio del mondo, fin da principio, Ella era nel pensiero e nel progetto di Dio, per dare aiuto all'umanità nel tempo stabilito e secondo un determinato periodo storico, in quanto l'uomo impantanato nel peccato e dalle false teorie forviati non conformi alla volontà di Dio, aveva bisogno di essere riportato alla verità.  Per questo prima ha mandato il Figlio, ed adesso in questo tempo lo Spirito Santo e Sua Madre. Dal libro della Genesi al capitolo 1 versetto 26 -- E Dio disse: «Facciamo l'uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza.

Il verbo tradotto dalle Sacre Scritture è - facciamo - , un plurale che appare inverosimile visto che è Dio solo a pronunciarsi. Ma allora? Dio a chi si rivolge? La teologia afferma che si sta rivolgendo alla Santa Trinità, quindi al Figlio ed allo Spirito Santo, che comunque sono tre persone distinte ma un solo Dio. Pertanto se era già nel pensiero di Dio il Figlio, come Dio e come uomo, appare evidente che anche la Madre ne avrebbe  fatto parte di questo piano  nel tempo stabilito, e per opera dello Spirito Santo si sarebbe adempiuto tutto. Alla luce di quanto sopra citato riferendoci al vecchio testamento del Libro del Siracide capitolo 24 al versetto 3 ; <<Io sono uscita dalla bocca dell’Altissimo e come nube ho ricoperto la terra>>, questo versetto  indica la provenienza della Madonna.

Al versetto 9 dello stesso dice : <<Prima dei secoli, fin dal principio, egli mi ha creato, per tutta l’eternità non verrò meno >>,  dal libro dei Proverbi 8,22-23 << Il Signore mi ha creato come inizio della sua attività, prima di ogni sua opera, all'origine. Dall'eternità sono stata formata, fin dal principio, dagli inizi della terra. Dal libro della Sapienza 7,22-25 <<  In lei c'è uno spirito intelligente, santo, unico, molteplice, sottile, agile, penetrante, senza macchia, schietto, inoffensivo, amante del bene, pronto, libero, benefico, amico dell'uomo, stabile, sicuro, tranquillo, che può tutto e tutto controlla, che penetra attraverso tutti gli spiriti intelligenti, puri, anche i più sottili >>. In questi versetti sopracitati, il vecchio testamento ci fa comprendere e profetizza la Concezione di Dio sulla Madonna, lo stato di purezza che avrebbe avuto prima e dopo la nascita, il ruolo nel progetto del Padre come Madre e Sposa  sempre Vergine ed Immacolata.

Certo la teologia ci riporta alla Sapienza di Dio, e non sbaglia, ma tutto prima della venuta della Madre di Dio e del Figlio. Dopo la Resurrezione di Gesù, la sua Ascenzione, e l'Assunzione della Madonna, siccome la Parola di Dio è viva è dinamica, tutto prende corpo e forma per giungere sempre più alla pienezza. Dal libro del Siracide capitolo 1 versetto 10 << a ogni mortale l'ha donata con generosità, l'ha elargita a quelli che lo amano. L'amore del Signore è sapienza che dà gloria, a quanti egli appare, la dona perché lo contemplino>>.  Capitolo 4,14 << Chi la venera rende culto a Dio, che è il Santo, e il Signore ama coloro che la amano>>. Chi può capire capisca. Il dogma dell'Assunzione prima del 1° novembre 1950 anno in cui viene confermata   questa verità, veniva creduta nella Chiesa e celebrata, ma non era considerata dogma di fede.

Fin dall’antichità si celebrava in Oriente e in Occidente una solenne festa liturgica a ricordo della Dormizione o Assunzione al Cielo della Vergine. Papa Pio XII fu colui che, tenendo conto delle innumerevoli richieste provenienti dall’intero popolo di Dio: cardinali, patriarchi, arcivescovi, vescovi, sacerdoti, religiosi e religiose, associazioni, università e numerosissimi privati, che supplicavano la definizione del dogma di fede dell’assunzione corporea della beata Vergine Maria in Cielo.

Mentre favorevoli erano le risposte della grandissima maggioranza dei vescovi interpellati dal Papa, avviene a Roma un avvenimento che sembra quasi il suggello divino alle richieste del Santo Padre. Il 12 aprile 1947, la Vergine Maria appare a Bruno Cornacchiola e lo invita a rientrare nella Chiesa Cattolica, che lui combatteva con tenacia irriducibile.
L'apparizione più importante è quella in cui Ella parla della sua Assunzione al Cielo:
Il mio corpo non poteva marcire e non marcì… da mio Figlio e dagli Angeli fui portata in Cielo”.
Informato dei fatti, il Papa Pio XII credette all'apparizione della Vergine della Rivelazione, anche questo episodio contribuì alla definizione del dogma.

Quindi come il cielo vuole, prima la certezza acquisita per fede su una verità rivelata  in forma ufficiosa, poi l'espressione in  forma ufficiale della Chiesa, e infine la conferma definitiva del cielo.

Come per il dogma dell'Immacolata Concezione, anche per quello dell'Assuzione vi sono riferimenti biblici nel vecchio testamento, in preparazione al mistero sul ruolo della Madonna conclusa la sua vita terrena, tutto progettato e stabilito da Dio secondo i Suoi tempi e le Sue modalità. Dal libro del Siracide capitolo 24,4 << Io ho posto la mia dimora lassù, il mio trono era su una colonna di nubi >>. Dal profeta Baruc al capitolo 3,29 troviamo scritto: << Chi è salito al Cielo e l'ha presa e la fatta scendere dalle nubi >> ? Nel primo versetto si evince il posto onnipotente riservato alla Madonna  da Dio dopo l'Assunzione, e come attraverso le nubi avviene  la salita e la discesa dal cielo in anima e corpo simile al Figlio dopo la Resurrezione.

Nel secondo versetto si comprende di un soggetto femminile che prima è stata assunta in cielo ed accolta, e poi fatta scendere dal cielo secondo la volontà di Dio.
Maria nelle sue apparizioni viene spesso vista poggiata su una nube, o attorniata da nubi.

Alfonso Mezzatesta
 
  
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