"Signora di tutti i Popoli"

Amsterdam 25 marzo 1945
Signora di tutti i Popoli

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lectio Divina 2019

Domenica prima del tempo di avvento A
La fine di tutto non esiste
Vangelo: Mt 24,37-44
LECTIO
37Come furono i giorni di Noè, così sarà la venuta del Figlio dell'uomo. 38Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e prendevano marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell'arca, 39e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e travolse tutti: così sarà anche la venuta del Figlio dell'uomo. 40Allora due uomini saranno nel campo: uno verrà portato via e l'altro lasciato. 41Due donne macineranno alla mola: una verrà portata via e l'altra lasciata.
42Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà. 43Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. 44Perciò anche voi tenetevi pronti perché, nell'ora che non immaginate, viene il Figlio dell'uomo.
MEDITATIO
Il tempo d’Avvento nasce come struttura intorno al IV secolo, è un tempo di attesa, formato da quattro settimane, in esso ricordiamo le due venute di Cristo la prima nella carne di cui ricorderemo il giorno della nascita il 25 dicembre, data convenzionale che la Chiesa ha stabilita per la nascita del redentore, la data è associata alla festa pagana del Dio sole nel quale la Chiesa vuole ricordare il suo Sole che è Gesù Cristo. La seconda venuta di Cristo è quella gloriosa, quando verrà a giudicare il mondo. Tuttavia esiste una terza venuta di Gesù sempre attuale e attuativa per ogni uomo di questa terra, è la venuta spirituale interiore nel quale il Signore si mostra all’anima che desidera salvare, con il desiderio che l’anima corrisponda Egli attende per tutta la vita dell’uomo.  
37Come furono i giorni di Noè, così sarà la venuta del Figlio dell'uomo. 38Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e prendevano marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell'arca, 39e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e travolse tutti: così sarà anche la venuta del Figlio dell'uomo. 40Allora due uomini saranno nel campo: uno verrà portato via e l'altro lasciato. 41Due donne macineranno alla mola: una verrà portata via e l'altra lasciata. Gesù non vuole spaventarci o spargere il terrore della morte nei nostri cuori Egli desidera che noi prendiamo consapevolezza del nostro tempo, esso è un dono da non sottovalutare. L’evangelista riprende un evento biblico: il diluvio (Gen 6,17. 7,17) per introdurre il discorso della fine del tempo e non del mondo ma della fine del tempo di ogni uomo che ignaro dell’avvicinarsi della sua ora, sperpera il bene prezioso della sua esistenza. Come ai tempi di Noè anche ai nostri giorni ci si sposa, si compra e si vende, ogni uomo sa di dovere morire un giorno ma non sapendo quando questo avverrà vive superficialmente la propria vita. Ripeto, Gesù non desidera atterrirci con la paura della morte, vuole invece che prendiamo consapevolezza del tempo presente affinché possiamo utilizzarlo a nostro vantaggio.  
42Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà. 43Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. 44Perciò anche voi tenetevi pronti perché, nell'ora che non immaginate, viene il Figlio dell'uomo. Se sapessimo il giorno preciso e l’ora ne quale un ladro ci verrebbe a derubare, prenderemo le giuste precauzioni, faremo installare una porta blindata, chiuderemo bene le finestre, ecc. Ecco, la nostra vita non ci deve essere rubata ma essa va donata con amore ogni giorno della vita. Il tempo d’avvento è prendere consapevolezza che non rimarremo per sempre su questa terra e che quindi dobbiamo pensare a come vorremo essere trovati alla fine della vita; gettare lo sguardo al futuro, al dopo, ci serve a valutare le situazioni diversamente da come si fa solitamente. Ad esempio, molte volte ci si arrabbia per cose di poco conto ma se pensiamo che tutto passerà potremo rivalutare ogni situazione e affrontarla più serenamente. Sappiamo che nessuna opera buona andrà perduta ma che invece tutto ritornerà a nostro vantaggio alla fine della vita (Mt 25,31-46), ciò dovrebbe spronare la nostra pigrizia nel fare il bene e spingerci ad essere più caritatevoli verso il prossimo.
ORATIO
Signore Gesù è facile nel tempo di festa fare del bene ed esercitare ogni tipo di carità, confido tuttavia nella tua grazia affinché il bene iniziato in questo tempo di avvento sia compiuto per ogni giorno della mia vita, amen.
CONTEMPLATIO
Signore Gesù con la parola di oggi ci esorti a guardare il tempo presente come un’opportunità immensa, come il tempo e lo spazio dove potere cambiare in meglio noi stessi, nel quale esercitare fede, speranza e carità, un tempo per costruire il nostro eterno, un tempo di grazia nel quale tu ci guidi e accompagni.
Caterina Lopes

      
          
   
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