"Signora di tutti i Popoli"

Amsterdam 25 marzo 1945
Signora di tutti i Popoli

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lectio Divina 2019

Ascensione di Gesù 2 Giugno 2019
  
Preghiamo e invochiamo la venuta dello Spirito Santo
 
Vangelo: Lc 24,46-53
 
 
 
LECTIO
 
In quel tempo Gesù 46 disse loro: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, 47e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. 48Di questo voi siete testimoni.
 
49Ed ecco, io mando su di voi colui che il Padre mio ha promesso; ma voi restate in città, finché non siate rivestiti di potenza dall'alto».
 
50Poi li condusse fuori verso Betània e, alzate le mani, li benedisse. 51Mentre li benediceva, si staccò da loro e veniva portato su, in cielo. 52Ed essi si prostrarono davanti a lui; poi tornarono a Gerusalemme con grande gioia 53e stavano sempre nel tempio lodando Dio.
 
 

MEDITATIO         
 
Il brano che la liturgia presenta in questa domenica dell’anno C è tratto dall’ultima parte del vangelo di Luca, gli stessi contenuti di questo brano si ritrovano negli Atti degli Apostoli proprio all’inizio del libro (At 1,1-4) tutto ciò per indicare la continuità dei due scritti, i quali hanno in comune lo stesso scrittore. Il testo posto alla nostra riflessione per i suoi contenuti può essere suddiviso in tre parti.
 
In quel tempo Gesù 46 disse loro: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, 47e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. 48Di questo voi siete testimoni.
 
Nella prima parte (vv.46-48), Gesù risorto si presenta ai suoi apostoli chiusi in casa per paura dei Giudei, essi si spaventano perché pensano di vedere un fantasma, Gesù li rassicura salutandoli con un “Pace a voi”, i discepoli ancora non comprendono e sono impauriti allora il Maestro mangia con loro un poco di pesce, Egli non è un fantasma, i fantasmi, fatti di spirito, non mangiano, Gesù risorto è con loro, ed è lì con il suo corpo; subito scaturisce la gioia per la presenza del Signore. Il contesto del brano è il giorno della resurrezione, Gesù apre la mente ai suoi ricordando le parole già dette, Egli prima della sua passione aveva per ben tre volte già loro preannunziato ciò che sarebbe avvenuto di Lui adesso lo ricorda nuovamente ai suoi, (v. 46). La resurrezione di Gesù è anche l’inizio di un movimento di predicazione nel quale sono invitati nell’immediato gli apostoli di Gesù e in seguito si sarebbe esteso a tutti i discepoli di ogni tempo e ogni luogo. La predicazione ha per base due finalità: far conoscere agli uomini di tutto il mondo la necessità della conversione e che i loro peccati sono stati cancellati dalla passione, morte e resurrezione di nostro Signore. I testimoni, gli inviati alla predicazione, chi sono? Tutti coloro che hanno fatto l’esperienza del Risorto.
 
49Ed ecco, io mando su di voi colui che il Padre mio ha promesso; ma voi restate in città, finché non siate rivestiti di potenza dall'alto».
 
La seconda parte del brano è contenuta in nel solo versetto 49, così breve ma importante poiché racchiude il fulcro del nostro brano. I discepoli non hanno forza e potere per attuare la missione che Gesù gli affida, né loro né i discepoli di ogni tempo, l’azione viene da Dio, è lo Spirito che viene dal Padre, è la promessa del Padre che riveste dall’alto i discepoli, dona loro forza e potere per affrontare le difficoltà ma anche per donare loro capacità nuove e renderli adatti alla missione da compiere. Lo Spirito è forza, è bontà è come una pietra preziosa dalle mille sfaccettature, ognuno guardandola trova in lei quello che le manca, tutti possono ammirare la sua bellezza e tutti possono attingere dalle sue qualità. Lo Spirito di Dio viene in aiuto agli uomini, viene dal Padre attraverso Gesù, è la linfa vitale che ci aiuta a rimanere uniti a Lui, senza il quale non possiamo fare nulla. Il Maestro invita caldamente i suoi a non iniziare la loro missione senza avere prima ricevuto lo Spirito di Dio o meglio senza essere stati “rivestiti di potenza dall’alto”, è questa l’azione di Dio in loro.
 
50Poi li condusse fuori verso Betània e, alzate le mani, li benedisse. 51Mentre li benediceva, si staccò da loro e veniva portato su, in cielo. 52Ed essi si prostrarono davanti a lui; poi tornarono a Gerusalemme con grande gioia 53e stavano sempre nel tempio lodando Dio.
 
La terza parte del brano è racchiusa nei versetti 50-53. Con Gesù risorto i discepoli non hanno più paura, Lui li conduce fuori, liberamente dalle loro abitazioni, dai loro nascondigli, adesso li benedice e si allontana da loro, dopo la sua resurrezione Gesù rimane quaranta giorni con i suoi continuando ad istruirli sulla loro missione, adesso torna al Padre e prende il posto che lo attendeva, entra nel cerchio della Trinità da cui era venuto e da dove non si era mai separato nonostante occupasse un posto nel mondo, adesso vi ritorna con qualcosa in più la nostra umanità non metaforica ma materiale, Egli vi accede con un corpo umano, non solo quindi con la sostanza divina partecipe alle tre persone divine ma anche con la materialità umana appunto il suo corpo, primo tra molti fratelli, è questo uno dei punti fermi del nostro brano, conoscere e credere che Gesù abbia portato all’interno del suo regno, della Trinità il suo corpo, primizia dei risorti, è una ulteriore promessa Gesù è risorto anche noi risorgeremo come Lui con il nostro corpo e saremo accolti nel regno dove Lui attende tutta l’umanità. Infine i discepoli tornano con gioia a Gerusalemme e come indicato dal Maestro non si allontanano ma rimangono nel tempio pregando nell’attesa della venuta del Paraclito.
 
 
ORATIO
 
Padre santo, ti ringraziamo per Gesù Cristo nostro Signore, uniti a Lui vogliamo andare nel mondo per annunciare la tua misericordia per tutti gli uomini, in preghiera attendiamo la venuta del Paraclito, affinché la nostra missione si compia nella Trinità e per la Trinità, amen.
 
 
CONTEMPLATIO
 
Signore Gesù il sapere e riconoscere che la morte, la sofferenza non è la fine di tutto per l’uomo ci riempie di gioia. Se infatti credessimo in te solo in questa vita terrena saremo da biasimare poiché tu hai dato prova con la tua resurrezione e la tua ascesa al cielo, che ci attende un mondo nuovo vicino a te in pienezza cioè in corpo e spirito.
 
Signora di tutti i Popoli  mail:. signoradituttipopoli@virgilio.it
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