"Signora di tutti i Popoli"

Amsterdam 25 marzo 1945
Signora di tutti i Popoli

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lectio Divina 2019

Assunzione della Beata Vergine Maria
In ogni tempo ringraziamo e adoriamo il Signore
Vangelo: Lc 1,39-56

LECTIO

39In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda. 40Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. 41Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo 42ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! 43A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? 44Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. 45E beata colei che ha creduto nell'adempimento di ciò che il Signore le ha detto».

46Allora Maria disse:
«L'anima mia magnifica il Signore
47e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
48perché ha guardato l'umiltà della sua serva.
D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
49Grandi cose ha fatto per me l'Onnipotente
e Santo è il suo nome;
50di generazione in generazione la sua misericordia
per quelli che lo temono.
51Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
52ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
53ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
54Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
55come aveva detto ai nostri padri,
per Abramo e la sua discendenza, per sempre».
56Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.
MEDITATIO
Il brano della festa dell’Assunta ci viene proposto dall’evangelista Luca, idealmente potremo dividerlo in due parti: i versetti 39-45, l’incontro di Maria con la cugina Elisabetta; e i versetti 46-56 i quali racchiudono il grande ringraziamento che la vergine Maria dona a Dio.
Nella prima parte Maria santissima, dopo avere ricevuto l’annuncio dall’angelo Gabriele, si reca dalla cugina Elisabetta, di lei l’angelo Gabriele aveva detto che nonostante la sua avanzata età essa avrebbe avuto un bambino, ed era già di cinque mesi. Maria, quindi in fretta si reca dalla cugina, la fretta è la stessa che esorta i pastori a recarsi a Betlemme per annunciare la parola che avevano ricevuta da Dio (Lc 2, 15-15). La stessa fretta esortata da Gesù ai suoi che non devono anteporre nulla alla predicazione del lieto annuncio (Lc 10,1-12). La gioia di avere fatto esperienza di Dio non può rimanere nascosta, esplode dentro e necessita di essere annunciata, non è solo una necessità umana ma è volontà di Dio che la sua parola sia diffusa al mondo. Maria quindi arriva da Elisabetta entra nella sua casa e la saluta, colma di Spirito Santo, come acqua lo riversa sulla cugina che a sua volta ne è colmata e profetizza: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! 43A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Lo Spirito rivela ad Elisabetta che Maria attende un bambino e che questo bambino è il figlio di Dio, proclamando ella stessa Madre di Dio. 44Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. Attraverso la parola pronunciata da Maria, un semplice saluto, corre lo Spirito che colma Elisabetta ma investe anche Giovanni nel suo grembo, consacrandolo. 45E beata colei che ha creduto nell'adempimento di ciò che il Signore le ha detto». Elisabetta proclama Maria beata perché senza vedere ha creduto alle parola di Dio annunciata dall’angelo Gabriele, anche Gesù dirà lo stesso ai suoi discepoli (Gv 20,29). Con Lei saranno benedetti tutti quelli che crederanno senza avere visto, la fede è una cristiana peculiarità senza la quale niente è possibile.
La seconda parte del brano è un grande grazie che Maria rivolge a Dio per le meraviglie compiute verso di lei e verso il suo popolo, è un esplosione di gioia alla quale segue un poema di ringraziamento, in parte tratto da 1Sam 2,1-10.
Maria comprende che essa ha ricevuto dei benefici da parte di Dio, e con gioia li elenca, la gioia che prova è dono di Dio che innalza gli umili, coloro che confidano nel suo santo nome, l’innalzamento di Dio a madre del suo Figlio avrà una conseguenza storica e infinita, tutti da questo momento la riconosceranno quale prediletta dal Signore. I versetti che seguono sono un grazie a Dio per le sue meraviglie e vogliono essere anche un esortazione a noi che ascoltiamo, anzi una doppia esortazione.
Oggi giorno dell’assunzione di Maria, Lei desidera esortarci a ringraziare Dio per i benefici che ha compiuto nella nostra vita e anche in quelle degli altri che non riconoscono la grande bontà di Dio nei loro confronti e poi come lei e con lei ad enumerarli e a farli conoscere, Dio ci ama e continua a beneficare i suoi che fanno la sua volontà (vers. 50); i suoi occhi sono sempre diretti verso gli umili, coloro che sentono di avere bisogno di Dio e dei suoi doni (vers. 51-52); in tutte le nostre necessità il Signore non ci abbandona ma ci colma di beni (vers. 53); con la nascita del Salvatore, Dio padre ha ricordato le sue promesse fatte ai padri e viene loro a soccorrerli circa il peccato donando salvezza in Gesù Cristo (vers. 54-55). In sintesi Maria ringrazia per la grande elezione a Madre di Dio, per i benefici che compie e ha compiuto verso i suoi poveri e per la salvezza apportata al suo popolo.
ORATIO
Signore Padre santo infinitamente buono e santo, sei degno di ricevere dai tuoi figli gratitudine e lode ogni giorno per sempre, per i benefici che continui a elargire loro, donaci occhi limpidi che possano vedere le meraviglie che operi nella nostra vita, amen.
CONTEMPLATIO
Imitiamo la nostra Santa Madre che con il suo esempio ci esorta a ringraziare Dio per ciò che abbiamo, per la vita, la salute, i parenti e gli amici, per la sua provvidenza, il lavoro, la gioia, la pace, il suo amore, la compassione che sorregge per noi, per il perdono infinito che ci accorda quando abbiamo bisogno, per Gesù nostro Salvatore, per lo Spirito santo amore, per ogni bene spirituale, fede, speranza, carità, per la sua parola, l’eucaristia e per tutti gli altri sacramenti, ect, ect, … è questa la porta per la quale entrano i giusti (Salmo 118,20), il ringraziamento. Il Padre cerca tali adoratori, che lo adorino in spirito e verità, e la verità è che ogni dono viene da Dio (Gv 4,23).

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